L’aqaad
L'arte degli aqaad
Piccoli bottoni, grande maestria.
Gli aqaad sono quei piccoli bottoni che chiudono il caftano per tutta la sua lunghezza. Sono realizzati uno a uno, a mano, con lo stesso filo scelto per la sfifa: è questo che conferisce unità al caftano, perché il gallone e i bottoni parlano la stessa lingua.

Il gesto si esegue con tre dita. Il filo viene avvolto, annodato e stretto su se stesso fino a formare una piccola sfera compatta e regolare, sempre uguale eppure mai del tutto identica, perché nasce da una mano e non da una macchina. Un caftano ne conta a centinaia. Ognuno richiede la stessa cura del primo.
Esistono diversi tipi di modelli di aqaad, più o meno grandi e con design differenti.
È un lavoro che non ammette fretta. Servono destrezza, molta pazienza e quella regolarità che solo anni di pratica possono dare. Un aqâad stretto male si deforma al primo utilizzo; se ben realizzato, attraversa le cerimonie senza spostarsi.
Come riconoscerli? Passateci sopra un dito. Un aqâad fatto a mano è compatto, denso, leggermente irregolare al tatto: vivo. Ed è realizzato con lo stesso filo della sfifa: su un caftano d'autore, nulla è fuori tono.
→ Scoprire i caftani · L'arte della sfifa · La cintura del maestro artigiano
